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日志


9月26日

Everything that dies, someday comes back.

 
"...Però adesso ti prego
torniamo a Milano
lo so, ti sembra
una città distrutta dalla guerra
e ricostruita da cani nel dopoguerra
ma veniamoci incontro,  lasciamo questa terra
feconda di monumenti
domani ti porto
a vedere la notte dei Morti Viventi."
 
(Dario Villa, "Harder With Johanna" )
6月21日

CASTELLI DI RABBIA

 
"Addio, amore mio. Non pensarmi mai, se non ridendo".
 
(A. Baricco, "Castelli di Rabbia").
5月11日

Dai Diamanti non nasce niente.

 

Io non ho bisogno di denaro.


Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....


Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e

dà colori nuovi.

(Alda Merini)

4月11日

Frèngo e stop

 
"...vuoi frantumare l'Io di Taffarel davanti al peso dell'Impossibile??"
 
(Frengo a Di Biagio, Mai dire Gol, 14.02.94)
 
...grazie...
 
2月14日

Erasmo

 
Osservate con quanta previdenza la natura,
madre del genere umano,
ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste,
difficile, brutto, insipido, fastidioso.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza,
la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati, godrebbero felici di un’eterna giovinezza.

La vita umana non è altro che un gioco della Follia.

Il Cuore, ha sempre Ragione.
 

"Elogio alla Follia" - Erasmo da Totterdam
2月7日

Nightswimmin'

 
"Le donne sono come le piscine:
 
i costi di gestione sono decisamente troppo alti
 
rispetto al tempo che passiamo dentro di esse"
9月9日

Questione di pesi

 

Mosca, 1962

Ti sei stancata di portare il mio peso.
Ti sei stancata delle mie mani,
dei miei occhi, della mia ombra.

Le mie parole erano incendi.
Le mie parole eran pozzi profondi.

Verrà un giorno un giorno, improvvisamente,
sentirai dentro di te
le orme dei miei passi
che si allontanano...

E quel peso sarà il più grave.

 

(Nazim Hikmet)

6月12日

Loesher

 
"E' bello, doppo il morire, vivere anchora..."
 
(L. Da Vinci)
 
 
 
Niente da dire. Sarebbe davvero bello, e in qualche modo lo è.
Tutti muoriamo un po', ogni qualvolta un pensiero cattivo ci avvelena la mente.
Se vogliamo sopravvivere a quel pensiero, siamo costretti a ucciderlo. Ma quel pensiero ci rappresenta, quel pensiero E'. Se ci disturba tanto, vuol dire che E' VERO, ecco perchè non riusciamo  a ignorarlo. Come Marla Singer, quel pensiero è il taglietto sul palato che si rimarginerebbe, se solo te la piantassi di stuzzicarlo con la lingua. Ma non puoi. E allora non si rimargina anzi s'infetta, "Broods in our minds and poison us", come direbbe Wilde.
E' la mela marcia nel cesto dei mela-pensieri, e li guasterà tutti se lo lasceremo fermentare. E quindi via, prepararsi ad evacuare l'anima, lo si spinge fuori, lo si purga,  e finalmente emendati dei cattivi consigli ripieghiamo sulla strada che abbiamo deciso essere, in maniera definitivamente arbitraria, la "nostra" strada.
MA. C'è un MA.
Lo abbiamo già detto, quel pensiero è, esiste, ha un valore. E un valore assoluto (di Mooriana memoria) che è altissimo, dato che in quel pensiero c'è un germe di noi. Una nostra cellula.
Ecco, 'sta cosa della cellula mi fa venire in mente una bella immagine... Le cure tumorali di penultima generazione (quelle di ultima sono tutta un'altra storia), a tutt'ora le più efficaci, che semplicemente è sbagliato definire "cure". Non curano un cazzo. Vanno dalla cellula tumorale e la UCCIDONO. Così facendo fermano il tumore, certo. Ma uccidono la cellula, e che tu voglia o no è un pezzo di te. E' una pecorella smarrita del tuo gregge di cellule.... il Figlio Ribelle d'un Dio a portata di mano che s'è rifiutato d'ubbidirne i comandi.
Te la senti di condannarla solo per questo? Non vuoi tentare di ravvederlo, di riprenderti il buono che c'è?

Evidentemente no, perchè sta di fatto che la ammazzi.
Così fai col pensiero.
E' tuo. Li dentro ci sei tu, poche ciance. Però lo ammazzi per salvaguardare il resto. Una sorta di guerra preventiva.
Uccidi un po' te stesso per garantire la sopravvivenza a un altro po' di te stesso, maggioritario, con la maggioranza tranquilla nel Parlamento del tuo animo anche senza contare gli stronzi dell'Udeur del Tuo Cervello (ognuno di noi ha un Udeur, dentro. Il mio è particolarmente odioso.) e, lusso raro, la maggioranza anche nel tuo personalissimo Senato, e facendo a meno dei Senatori a vita.
La Storia, si sa, la fanno i vincitori. Il giorno dopo, in un'interrogazione parlamentare del tuo Cervello, i pensieri dell'ala destra daranno l'annuncio dell'esecuzione del pensiero ribelle, dichiarando che era sospettato di possedere armi di distruzione di massa. Si dichiareranno, comunque, molto dispiaciuti per essere stati costretti a questo. Lo hanno fatto, questo si dirà, per difendere la Democrazia.
 
Nel frattempo, gossip incontrollati montati ad arte metteranno in giro anche la voce che il suo portaborse andasse a trans. Che sua moglie lo tradiva con un ballerino di lap dance. E che sua figlia non si lava i denti. Così, tanto per demonizzarlo un po'. Un pensiero in meno, ma tanta stabilità in più.
Perdi un po'. Guadagni un po'.
Solite cose.
Ma è bello, doppo il morire, vivere anchora.
Si...è bello.
 
 
D.
 
(Anchora vivo).
5月27日

Un muro

"Vivi come puoi,
perchè come vuoi non puoi".
 
(da un muro della mia città).
 
Dedicata al Congresso.
 
D.
4月18日

This is Sparta

«Fu allora, si racconta, che Agesilao [...] li fece sedere tutti in un gruppo da una parte, alla rinfusa, e i Lacedemoni soli da un'altra parte per conto proprio; Poi ordinò all'araldo di far alzare quanti fra i soldati erano vasai. Appena questi furono ritti, fece alzare i fabbri, poi di seguito i falegnami, i muratori e via via gli altri artigiani. Ben presto si trovarono in piedi al completo gli alleati, mentre i Lacedemoni erano ancora tutti seduti: vige infatti a Sparta la proibizione di esercitare o imparare qualsiasi mestiere.

Agesilao rise allora e disse: "Osservate, o signori, quanti più soldati di voi mandiamo in guerra"».

 

(Plutarco, "Vita di Agesilao". )

 

Si era lamentato. Capite? L'alleato...Focese,credo... si era lamentato con gli Spartani, dicendo che erano pochi. Solo per la cronaca, la guerra è quella fra Sparta e Tebe del 371a.C. circa.

Fra l'altro gli Spartani hanno dalla loro i Focesi, i Tebani invece i Beoti. Uno che si allea coi Beoti, direte voi, è condannato a perdere. E invece manco per il cazzo, li comandava Epaminonda e a Leuttra hanno fatto il culo a strisce ai Terminator dell'antichità. Che però combatterono come sapevano: da Spartani.

Ora: già il solo fatto di essere Spartano, fa capire che sei un coatto.

Se poi sei un Capo Spartano, sei un GRANDISSIMO coatto.

Ma se oltretutto sei uno dei più famosi generali della storia di Sparta, come Agesilao, devi essere IL RE DEI COATTI.

E infatti guarda che risposta ha cacciato fuori. Geniale.

Vojo rinasce oplita.

D.

3月21日

Dedicato a Liben

 
Pochissimi capiranno. Ma sti cazzi. Questo pensiero è per il mio caro Nano Bavoso.
E se dico "nudo, di spalle, con la chitarra... e tuo padre, nudo a sua volta, seduto nel pubblico...", tu sai a cosa mi riferisco....
 
 
Reverend, reverend,
Is this a conspiracy?
Crucified for no sins
No revenge... beneath me.
Lost within my plans for life,
It all seems so unreal.
I'm a man cut in half in this world,
Left in my misery.
 
(Pantera, Cemetary Gates)
 
 
For Liben, wherever he is.
           CDV uber alles.
 
See u tomorrow man.
 
D.
2月22日

Le inaspettate vie della conoscenza.

" E' normale diventare amici, dopo.
Perchè ci conosciamo bene.
Forse non c'è nessun modo per conoscersi bene come fare a pugni."
(Nino Benvenuti)
2月19日

Big George said

"La boxe è un po' come il jazz:
meglio è, meno gente l'apprezza"
 
 
 
"Big" George Foreman
76 incontri, 71 vittorie, 68 KO
Due volte campione del mondo (1973 - 1994)
 
 
(anche io sono come il jazz, mi sa.)
2月6日

Mala Vida

                                                                              Soll man keine Rose pflüchen,
Weil der Dorn uns stechen kann?
 
Bisogna forse rinunciare a cogliere una rosa,
per timore che la sua spina ci ferisca?
(Arthur Schopenhauer)
 
 
Mala vida. Vita strana. Vita cattiva. Vita di lupo, che vive di notte. Ieri notte le 6 di mattina, a casa di Lawrence. Bella serata, dopo un week end
di lavoro costante ci voleva. Buona la pasta (grande Leo, siamo stati grandi anche se poi ti ho lasciato solo ai formelli..magie della Playstation).
Buona la compagnia, dei pazzi totali. Buono il vino. Buono tutto.

E stasera sono le due e venti. Sonno zero. Sto per mettermi a scrivere, anzi. Mala vida. Vida loca, vita pazza, che mi porta a ripensare alle rose, al mio voler rinunciare a coglierle per paura delle spine. Sarà giusto, sarà sbagliato? Non so.
 
"Le acciughe fanno il pallone, che sotto c'è l'Alalunga, se non butti la rete non te ne lascia nulla".
Così diceva De Andre'. Preparo la rete, aspetto che le acciughe facciano il pallone. Arriverò prima dell'alalunga? La rete, sarà pronta per quel momento? Ma soprattutto...arriveranno mai le acciughe?
 
"...ogni tre ami
c'è una stella marina,
ogni tre stelle
c'è un aereo che vola,
ogni balcone
una bocca che m'innamora..."
(F. De Andre', " Le acciughe fanno il pallone")
 
 
 
D.
12月25日

Muhammad Ali

Ho abbattuto gli alberi per prepararmi a questo incontro.
Ho fatto a botte con un coccodrillo. Si, si, con un coccodrillo.
Ho lottato con una balena. Ho ammanettato i lampi, sbattuto in
galera i tuoni. Non male, eh?
L'altra settimana ho ucciso una roccia, ferito una pietra,
ho mandato all'ospedale un mattone.
 
Io mando in tilt la medicina.
 
(Muhammad Ali)